CARCERI. PELLEGRINO (AVS): A TS SOVRAFFOLLAMENTO INDEGNO, INTERVENIRE
(ACON) Trieste, 5 mag - "Ho depositato un'interrogazione sul
grave sovraffollamento del carcere di Trieste dopo le
dichiarazioni odierne del Garante regionale dei diritti della
persona, Enrico Sbriglia. Quanto denunciato è intollerabile.
Persone costrette a dormire in spazi impropri, letti usati per
mangiare, scrivere e conservare i propri effetti personali, anche
in vista della prossima stagione calda che manifesterà come ogni
anno maggiori criticità. Questa non è detenzione dignitosa".
Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino
(Alleanza Verdi e Sinistra), che prosegue: "Al Coroneo ci
sarebbero 243 persone detenute a fronte di 125 posti
effettivamente disponibili. Una situazione che non è più
emergenza, ma normalità indegna. Il carcere non può essere il
luogo dove lo Stato sospende i diritti. L'articolo 27 della
Costituzione dice che la pena deve tendere alla rieducazione e
non può essere contraria al senso di umanità. Oggi a Trieste
siamo oltre il limite, anche in vista della prossima stagione
calda che, come ogni anno, rischia di aggravare ulteriormente
criticità già insostenibili".
"La competenza penitenziaria è statale, ma la Regione non può
lavarsene le mani. Sanità penitenziaria, salute mentale,
dipendenze, continuità assistenziale e reinserimento sociale sono
responsabilità che chiamano direttamente in causa il sistema
regionale", continua l'esponente rossoverde, che con la sua
interrogazione chiede alla Giunta "quali dati aggiornati abbia,
quali interlocuzioni siano state avviate con Governo, Dap e
Provveditorato, se intenda convocare subito un tavolo regionale
con Asugi, Comune di Trieste, Garante, Uepe, Terzo Settore e
rappresentanze del personale. E se siano previsti nuovi spazi per
la detenzione o altri interventi strutturali per superare
l'attuale situazione del Coroneo, anche alla luce delle maggiori
criticità che la stagione estiva comporta ogni anno".
"Il sovraffollamento colpisce le persone detenute, ma anche chi
lavora ogni giorno dentro il carcere. Servono risposte politiche.
La Regione - chiosa la consigliera - batta un colpo".
ACON/COM/rcm